La Mongolia della grande steppa, dei monasteri buddhisti che risplendono negli spazi di una natura incontaminata, dei rituali sciamanici nella profondità di una yurta che si fa schermo e ponte con l’infinito.
La Mongolia di famiglie che si muovono negli spazi sconfinati delle praterie, che mettono radici che fluttuano nel tempo.
La Mongolia che si attraversa con il ritmo lento delle piste di terra, che si percorre indovinando punti di riferimento che si distendono in forma di colline e foreste.
La Mongolia degli incensi e dei rivoli di fumo che si alzano al Grande Cielo Azzurro, delle mandrie che trascolorano il verde dei pascoli al loro passaggio.
Dalla capitale Ulaanbaator, il nostro percorso attraverso i sensi e gli elementi della natura, segue un itinerario che abbraccia luoghi che evocano gesta immortali, dedizione quotidiana e una devozione rispettosa. Kharhorin, la capitale di Gengis khan, il monastero di Tuvkhun, lo specchio di acque increspate del lago di Ogyi, lo stupefacente scenario che ospita il monastero di Amarbayasgalant.
Con il cuore aperto e lo spirito pronto ad accogliere un viaggio che scompiglia le nostre abitudini, nasce Mongolia, Lo Sguardo Infinito, il nuovo progetto Ilmondochesei per condividere un altro percorso di consapevolezza, meraviglia e passione.